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Le favole a scuola

Ho creato queste favole pensando alle bambine e ai bambini della scuola primaria, in particolare dalla terza alla quinta classe.

Quando mi chiamano in una scuola, chiedo solitamente dalle tre alle quattro ore per lavorare su una favola. Come prima cosa, introduco un pochino l'argomento e lascio emergere le conoscenze che, con entusiasmo, i bambini riversano nello spazio della classe. Sono conoscenze spesso apprese da documentari televisivi o filmati su youtube o libri. Conoscenze a volte profonde, a volte incoerenti, disordinate, comunque abbondanti. Un meraviglioso modo per incominciare. A quel punto, entro nel soggetto con una serie di piccole esperienze o esperimenti. C'è bisogno di usare il corpo perché il flusso vorticoso dei pensieri si calmi, perché la mente si posi dove è la mano, dove i piedi poggiano. Incomincia il silenzio, incomincia l'attenzione sostenuta. Se c'è qualche termine che risulterà importante per seguire la narrazione, è bene spiegarlo in quel momento, meglio ancora se attraverso un'esperienza. Le parole nuove possono essere scritte su fogli e attaccate al muro, come guida per il cammino.

Arriva il momento del racconto. Il racconto, qualsiasi racconto, non va mai sprecato, è un momento solenne. Ci sediamo in cerchio, magari in terra o sulle seggioline. I banchi li abbiamo disposti prima intorno all'aula; magari ci serviranno in un momento successivo.

Il racconto si snoda, le pause e le rincorse si aggiustano sui visi dei bambini, sulla loro attenzione. In genere le favole sono più corte di quelle che ho registrato sul sito. Si devono accorciare in modo che l'attenzione rimanga viva e si possono accorciare perché le esperienze pratiche sostituiscono bene alcuni passaggi del racconto.

Altre esperienze o esperimenti vengono svolti dopo la narrazione. Fare, toccare, scoprire.

Infine, quando il tempo lo consente, è bello distribuire a tutti i bambini un piccolo foglio A5 e chiedere di disegnare un momento o un aspetto del racconto che li ha particolarmente colpiti. Su una grande striscia fatta con carta da pacco si attaccano i disegni man mano che arrivano, rispettando la sequenza del racconto, che è la sequenza degli avvenimenti naturali. Guardando la striscia animata da tanti disegni multicolori è come se il racconto si rianimasse, rivivesse ancora e ancora, regalando a tutti la nostra comune cittadinanza cosmica.