Qui trovate le mie osservazioni su alcuni libri che ho amato e che vi consiglio. Oggi esistono tanti bei libri divulgativi di scienza specialmente se, oltre che in italiano, si può leggere in inglese. I libri che vi consiglio mi hanno fatto battere il cuore, oppure li ho scelti perché avevano un andamento poetico, o tenero, o teneramente divertente.

L’Universo spiegato ai miei nipoti

L universo spiegato 300
di Hubert Reeves
Dalai editore

Dal prologo del libro:
“I nonni sono diventati dei punti di riferimento importanti, considerato il tempo sempre più lungo che trascorrono in compagnia dei loro nipoti.
Io ne ho otto. È a loro che dedico questo libro. Nello scriverlo, mi sono reso conto del valore simbolico che potevo dargli: quello di un testamento spirituale.
Il libro è nato dalle conversazioni con una delle mie nipoti durante alcune serate estive. Il nostro dialogo avviene sotto il cielo stellato. La contemplazione della volta celeste e la percezione della nostra presenza in mezzo agli astri suscitano un desiderio condiviso di saperne di più su questo misterioso cosmo in cui viviamo. Parleremo di scienza, ma senza dimenticare la poesia.”

Hubert Reeves è un astrofisico canadese, direttore di ricerca del Centro Nazionale della Ricerca Scientifica francese e consigliere della NASA. Eppure, anche a lui l’Universo appare pieno di mistero e di poesia. Con mano lieve, delicatezza e senso dell’umorismo, accompagna la sua nipotina e i lettori nell’osservazione del Cosmo raccontando, con parole semplici, gli interrogativi che da sempre gli umani si sono posti e le risposte che oggi la scienza può dare, spostando un po’ più in là i confini del mistero.

Le stelle, ragazzi, sono meravigliose

copertina hack 300

di Margherita Hack e Gianluca Ranzini
Sperling & Kupfer

 Margherita Hack, astronoma birbante e arguta, anche tu sei ora fra le stelle! Ma ci hai lasciato i tuoi libri e le tue scoperte, per poterle osservare e amare, come hai fatto tu per tutta la vita! Ci prendi per mano con linguaggio semplice e chiaro e ci porti a spasso per l’Universo.

È così tranquilla e gioiosa Margherita che sembra quasi di entrare semplicemente nel suo salotto, un grande salotto. Ma ecco che, appena arriva a parlarci del Sole, ci fa imbarcare a bordo di una fantascientifica astronave che viaggia a velocità supersonica – pardòn, superlucica! È facile viaggiare a velocità supersonica, cioè più veloci del suono. Ma più veloci della luce non si può, l’ha detto anche Einstein. Ma con l’immaginazione sì.

E allora saliamo a bordo di Aldebaran, e, guidati dal computer di bordo, esploriamo prima il sistema solare e poi ci avventuriamo sempre più lontano, scansando accuratamente i buchi neri che ci si parano davanti. Attraversiamo nebulose, ammiriamo comete e stelle di ogni dimensione e lucentezza, guardiamo resti di supernove esplose e ci avventuriamo in galassie lontane. E poiché viaggiare nello spazio equivale a viaggiare nel tempo, ecco che, più ci allontaniamo dalla Terra, più ci avviciniamo al momento in cui questo nostro Universo ebbe inizio. Ma perché ebbe inizio? E cosa c’era prima?

Cosmicomic. Gli uomini che scoprirono il big bang

Cosmicomic 300

di Amedeo Balbi e Rossano Piccioni
Codice Edizioni

1964 Due radioastronomi stanno lavorando su un tetto. C’è qualcosa che non funziona nelle telecomunicazioni radio. C’è un rumore, un disturbo che non riescono ad eliminare. Da dove proviene? Qual è la fonte del rumore? Vanno avanti per tentativi. Puntano la loro potente antenna in una direzione, poi in un’altra, poi in un’altra ancora. Macché, il rumore è dappertutto, sembra provenire da qualsiasi luogo dello spazio. “Qui c’è qualcosa di poco chiaro”, dice Penzias a Wilson.

Così, per caso, inizia un’avventura che si rivelerà determinante per comprendere le origini dell’Universo. Sullo sfondo, appaiono i maggiori scienziati e fisici del tempo, con le loro teorie contrapposte basate su evidenze e calcoli. C’è Einstein, che non credeva che l’Universo potesse avere avuto un inizio; c’è Hoyle che trovava l’ idea di un inizio talmente assurda da coniare, per ridicolizzarla, l’espressione Big Bang.

Ma nella scienza, come in un giallo, non bastano calcoli e congetture: occorrono prove. E quello strano rumore, che non dava pace a Penzias e Wilson, non era causato dalle cacche di piccione sull’antenna…

Gli elementi

gli elementi Customdi Theodor Gray, fotografie di Thedor Gray e Nick Mann
Rizzoli

È meraviglioso avere questo libro fra le mani, sembra di stringere l’Universo intero. Che faccia hanno tutti gli elementi? Ogni volta che nel cosmo protoni si stringono a protoni, in numero crescente, portandosi con sé neutroni e una danza di elettroni, ecco che gli elementi cambiano. Chi sono questi elementi? A che servono? Quando sono stati scoperti?
Theodor Gray è stato un collezionista appassionato di elementi fin da bambino. Da grande, ha deciso di mettere il suo hobby a disposizione di tutti realizzando questo libro. Ogni elemento è illustrato su due pagine con bellissime fotografie ed un breve testo. Le foto ritraggono l’elemento nel suo aspetto naturale e poi molti oggetti, strumenti o macchinari realizzati con l’elemento in questione. Ogni elemento ha il suo posto nella tavola periodica e il suo numero, determinato dal numero di protoni nel nucleo. C’è l’intera tavola periodica nelle cose che ci circondano, quasi una tombola poetica. È quello che abbiamo chiamato “il Livello 1 del Lego Universale”: metti insieme protoni e un numero uguale di elettroni e, come per magia, nasce un elemento nuovo, con la sua personalità unica e insostituibile.

Le molecole

Molecole

di Theodor Gray, fotografie di Nick Mann
Rizzoli

Dopo il Livello 1 del Lego Universale, viene naturalmente il Livello 2. Qui, mettendo insieme atomi, si ottengono molecole. Ogni molecola ha di nuovo la sua personalità nuova e insostituibile: due elementi esplosivi, come l’Idrogeno e l’Ossigeno, messi insieme formano una molecola pacifica, meravigliosa, essenziale alla vita: l’acqua. Un elemento velenoso come il Cloro, messo insieme ad un altro elemento molto irascibile, il Sodio, formano la molecola con cui condiamo l’insalata: il Cloruro di Sodio, il comune sale da cucina che si trova in enormi quantità negli oceani del nostro mondo.
Ma, se di elementi ce ne sono solo un centinaio di tipi, di molecole ce ne sono miliardi. Sono infatti miliardi i modi in cui gli elementi si possono combinare fra loro dando vita a qualcosa di nuovo. Sarebbe impossibile passare in rassegna tutte le molecole che conosciamo e la cui lista si allunga ogni giorno. Theodor Gray ha scelto di presentarcene  alcune  fra le più importanti e diffuse.  L'autore ci introduce con foto bellissime al loro aspetto, al loro nome e alla formula chimica. È come essere invitati ad un grande ricevimento e conoscere tutti gli invitati, diventarne un po’ amici, salvare il loro nome sulla nostra rubrica per poi potergli scrivere un saluto. Sapone, condimenti, tessuti, medicine, droghe, cibi, tinture…..
Che mondo straordinario è questo!

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